Perché fare un’escursione da Djerba verso il Sud tunisino
Djerba non è soltanto un’isola di spiagge di sabbia fine e vicoli imbiancati a calce. La sua posizione, alle soglie del Sud tunisino, ne fa la porta d’ingresso naturale del deserto. In una giornata raggiungete gli ksour berberi di Tataouine, le case trogloditiche di Matmata o le dune dorate di Douz. Per una famiglia ospite di una villa muslim friendly a Djerba, queste escursioni da Djerba completano alla perfezione un soggiorno balneare: qualche giorno di riposo in villa, una o due giornate di avventura nel Sud, poi ritorno in piscina. Per approfondire, consultate l’Ufficio Nazionale del Turismo Tunisino (ONTT).
Il traghetto di Ajim → Jorf (circa 20 minuti di traversata) è la via più breve per raggiungere il continente, ma non sempre la più rapida: d’estate le code possono essere molto lunghe, quindi suggeriamo la rotta via la strada rialzata romana. Da lì, Matmata è a 2h15, Tataouine a 2 ore di strada e Douz a circa 3 ore. Tutto è dunque fattibile in una sola giornata o, meglio ancora, su due giorni con una notte nel deserto.

Tataouine e gli ksour berberi: prima di tutto un patrimonio
A circa 120 km da Djerba, la regione di Tataouine ospita gli ksour più suggestivi (sì, un ksar, degli ksour) del Sud tunisino: granai fortificati berberi composti da ghorfas (celle a volta) impilate su più livelli, un tempo destinate alla conservazione di grano, olio e provviste.
- Ksar Ouled Soltane — il più fotogenico. Le sue ghorfas ad arco, disposte attorno a una corte interna, salgono fino a quattro piani. Un capolavoro di architettura vernacolare.
- Chenini — villaggio berbero aggrappato al crinale, case scavate nella roccia, moschea bianca dei Sette Dormienti.
- Douiret — villaggio abbandonato dalle abitazioni trogloditiche, silenzio minerale, panorama sulla valle.
Questi luoghi raccontano la vita delle tribù berbere molto prima di essere noti per qualcos’altro. Aneddoto culturale: Ksar Ouled Soltane e Ksar Hadada hanno fatto da set alla saga di Star Wars (quartieri degli schiavi di Mos Espa, pianeta Tatooine). È curioso da sapere, ma il vero interesse della visita resta il patrimonio berbero — il modo in cui gli uomini hanno costruito per sopravvivere al caldo e ai razziatori, secolo dopo secolo.
Matmata e le case trogloditiche
A 135 km da Djerba, via il traghetto di Ajim o la strada rialzata romana, Matmata è celebre per le sue abitazioni sotterranee scavate nella roccia tenera: una fossa circolare centrale fa da cortile, attorno alla quale si aprono camere, cucina e granai. Questa architettura offre una freschezza naturale notevole d’estate — una lezione di bioclimatica vecchia di secoli.

Diverse case restano abitate e aprono le loro porte ai visitatori con un’accoglienza semplice e sincera. Un altro aneddoto cinematografico: l’hotel Sidi Driss ha fatto da set alla fattoria dei Lars, la casa d’infanzia di Luke Skywalker in Star Wars IV. Anche qui, l’interesse va ben oltre la curiosità: l’ingegnosità berbera parla da sola.

Douz e il Sahara: la vera porta del deserto
A circa 180 km da Djerba, Douz è soprannominata la «porta del Sahara». Città-tappa verso il Grande Erg Orientale, vive al ritmo delle carovane e del suo mercato settimanale.
Le escursioni da Douz propongono tipicamente:
- Una passeggiata in groppa al dromedario al tramonto sulle prime dune.
- Un tè alla menta sotto la tenda, accompagnato da gallette cotte nella sabbia.
- Per chi lo desidera, una notte di bivacco sotto le stelle — un’esperienza che i bambini non dimenticano.

La serata nel deserto è il momento più memorabile: il silenzio, la frescura che cala all’improvviso e la volta stellata che non si vede da nessun’altra parte. Pensate a un foulard leggero contro la sabbia e a un golfino, le notti sahariane possono essere fresche anche d’estate.
Ksar Ghilane: l’oasi per i soggiorni di due giorni
Se disponete di due giorni, spingetevi fino a Ksar Ghilane, vera oasi alle porte del Grande Erg Orientale. Vi troverete:
- Una sorgente d’acqua calda naturale, in mezzo alle palme, dove la famiglia può rinfrescarsi.
- Vere dune di sabbia fine, raggiungibili a piedi o in 4×4.
- Il forte romano di Tisavar, vestigia della frontiera dell’Impero romano.
Sulla strada, il Chott el Jérid — immenso lago salato di oltre 5.000 km² — offre un paesaggio lunare bianco e rosa, soprattutto all’alba. Una sosta fotografica è d’obbligo.


Come organizzare un’escursione da Djerba
Tre formule classiche, a seconda della vostra autonomia:
- Agenzia locale in minibus — la formula più diffusa (1 o 2 giorni, gruppo condiviso, calcolate dagli 80 ai 150 dinari a persona secondo la destinazione). Semplice, chiavi in mano.
- Autista privato in 4×4 o berlina — più confortevole per una famiglia o un piccolo gruppo, ritmo personalizzato, soste fotografiche libere. Ethic Village Djerba può orientarvi verso un autista di fiducia su richiesta.
- Auto a noleggio — una buona opzione per Matmata e Tataouine (strade asfaltate). Sconsigliata per Ksar Ghilane e il deserto profondo, dove solo un 4×4 con guida è adatto.
In ogni caso, partite presto (6:30-7:00) per approfittare della luce del mattino e rientrare prima del calar della notte.
Consigli pratici per il Sud tunisino
- Caldo: d’estate la temperatura sale rapidamente a 40°C e oltre. Evitate le escursioni in pieno agosto se possibile, oppure partite davvero molto presto.
- Acqua: prevedete almeno 1,5 L a persona al giorno, di più camminando negli ksour.
- Abbigliamento: il Sud tunisino è più tradizionale di Djerba. Per rispetto verso gli abitanti, prediligete un abbigliamento sobrio — spalle e ginocchia coperte, soprattutto per le donne. È anche più comodo contro il sole e la sabbia.
- Crema solare, occhiali, cappello: indispensabili, il riverbero sulla sabbia è forte.
- Scarpe chiuse per gli ksour (suolo roccioso, scale strette).
- Orari durante il Ramadan se partite nel mese di Ramadan: alcuni ristoranti chiudono di giorno, organizzatevi di conseguenza.
- Salute: è consigliata una copertura medica prima di ogni viaggio; le farmacie sono ben presenti nelle città di tappa.
Ritorno a Ethic Village Djerba: riposare il corpo dopo il deserto
Dopo una giornata negli ksour o una notte in bivacco, c’è qualcosa di prezioso nel ritrovare la calma e il comfort della vostra villa privata.
È ciò che i nostri viaggiatori ci dicono spesso: l’equilibrio tra l’avventura del Sud e la serenità del ritorno è ciò che fa la riuscita di un soggiorno a Djerba in modalità muslim friendly.
Per proseguire la scoperta dell’isola dopo l’escursione, leggete anche la nostra guida alla spiaggia Sidi Yati, il nostro articolo sulla cucina tradizionale djerbiana e la nostra guida alle vacanze a Djerba in famiglia. Che Allah faciliti il vostro viaggio, insha’Allah.